23 aprile 2010

Torta cresima


La mia piccola è stata cresimata! Siamo andati a pranzo fuori, però abbiamo deciso di mangiare la torta a casa, in modo da poterci rilassare e far sì che i bambini potessero giocare liberamente.
Dopo giorni e giorni di pensamenti su che torta fare, mi sono decisa di visitare il blog della mia fatina dei dolci, ovvero Pinella, sicura che non avrei trovato solo una ispirazione. E così è stato. Dopo essere stata tentata da moltissime sue splendide creazioni ho deciso per questa.
Ringraziarla è riduttiva, la torta era bella e buona (non è sempre così scontato:-), e mi ha regalato una grandissima soddisfazione nel farla e presentarla.
In realtà l'avevo pensata con tante roselline bianche sfumate in rosso ai bordi, però , la fioraia che le aveva ordinate, ha avuto la sorpresa che della mancata consegna. Decisa ad averle a tutti i costi ho fatto tutti i negozi di fiori del circondario, ma nessuno aveva boccioli di roselline. Ho dovuto quindi ovviare così, ma sono rimasta soddisfatta ugualmente.
Si è rivelata una torta squisita, delicata e con un tocco diverso dal solito, dovuto alle pesche sciroppate (per altre squisite, erano pesche che mi aveva donato la mia amica Carla e che io avevo conservato sotto vetro).
Grazie miei tesori!
Torta Anna di Pinella

Ingredienti:

440 gr di uova intere
50 gr di tuorli
g. 275 zucchero
g. 250 farina
75 gr di fecola
g. 50 burro
scorza grattugiata di un limone
mezza bacca di vaniglia

Montare le uova ed i tuorli con lo zucchero in una ciotola posta su un bagno-maria caldo ma non
bollente. Arrivare fino alla temperatura di 37°C, quindi togliere la ciotola, versare il contenuto in
quella della planetaria , aggiungere la scorza del limone e l'interno della bacca di vaniglia e montare fino a quando il composto “scrive”. In alternativa, utilizzare un normale ma buon frullino. Setacciare la farina con la fecola e aggiungerla all’impasto, a mano, lavorando dall’alto verso il basso. Far sciogliere il burro, aggiungerlo ad una cucchiaiata di impasto e amalgamare il tutto. Travasare questo composto al principale, con attenzione. Imburrare ed infarinare una teglia da circa 30 cm di diametro. Versare il contenuto ed infornare a 160°C, in forno ventilato con lo sportello leggermente socchiuso con un mestolo di legno fino a completa cottura.
Crema pasticciera

Ingr:

500 ml di latte intero
400 gr di panna fresca
100 ml di limoncello
4 uova intere
200 gr di zucchero
120 gr di farina 00
scorza di due limoni
2 fogli di gelatina da 2 gr l'uno

Far reidratare la gelatina in acqua ghiacciata. Portare fino al bollore il latte e la panna. Aggiungere la scorza dei limoni e lasciare in infusione per almeno 30 minuti. Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene. Versare poi il latte e la panna caldi tutto di un colpo, aggiungere il limoncello e cuocere finchè la crema è densa. Aggiungere la gelatina e mescolare bene. Eliminare la scorza del limone e setacciare la crema. Coprire con pellicola per alimenti, a contatto.


Bagna al limoncello a 30°B

Ingr:
270 gr di zucchero semolato
200 gr d'acqua
limoncello qb
Sciogliere lo zucchero nell'acqua. Portare a bollore finchè lo zucchero è completamente dissolto.
Spegnere e far raffreddare lo sciroppo. Profumare con limoncello a piacere.

Pesche sciroppate

Utilizzare delle buone pesche sciroppate.Tagliarle in dadini regolari e sistemarle in un setaccio fino all'utilizzo. Composizione del dolce Utilizzare come base la stessa teglia usata per la cottura. Inumidire l'interno e rivestire lo stampo con della pellicola in modo niforme. Ritagliare un disco di genoise di circa 1/2 cm e inumidirlo molto bene con lo sciroppo. Velare il disco con la crema ad un'altezza di almeno 1 cm. Porre il dolce in frigo per circa 10 minuti. Toglierlo dal frigo e deporre uno strato di dadini di frutta sciroppata. Proseguire allo stesso modo con un altro disco di genoise ed ultimare con il terzo disco.Inumidire ancora con lo sciroppo. Ricoprire con la pellicola e far raffreddare in frigo per un'intera notte.

Panna fresca gelatinata
Ingr:
500 gr di panna fresca
2 fogli di gelatina da 2 gr l'uno.

Far reidratare la gelatina in acqua ghiacciata. Monate leggermente la panna togliendone almeno 3 cucchiai che serviranno per sciogliere la gelatina. A metà lavorazione versare a filo la gelatina
sciolta nella panna calda e proseguire la lavorazione finchè si ottiene una montata abbastanza ferma. Inserire la panna in una sac à poche con beccuccio a stella e procedere nella decorazione.
Decorazione

Capovolgere la torta sul piatto prescelto. Circondare il dolce con una striscia di acetato. Decorare
con la panna. Riporre in frigo. All'ultimo momento, far aderire all'acetato un nastro di raso oppure seta del colore prescelto. Chiudere l'apertura con un rametto di fiori freschi. Proteggere il mazzolino delle rose con della carta argentata ed inserire i fiori al centro della torta. Eventualmente, completare la decorazione con dei dischetti di cioccolato bianco.

24 marzo 2010

Tagliatelle verdi al salmone


Inizialmente ero scettica sull'abbinamento delle tagliatelle verdi con il salmone, poi ho provato.
Devo dire che ci stanno benissimo e in più regalano al piatto un colore insolito.
Buone buone!

Tagliatelle verdi al salmone
Ingredienti
Per la pasta:
1 uovo
100 gr spinaci lessati e ben strizzati
farina q.b. per ottenere una sfoglia dura
Sugo
50 gr di cipolla
150 gr salmone
250 ml panna da cucina
burro
Preparare la sfoglia nel modo tradizionale e tagliare le tagliatelle. In un pentolino fare soffriggere la cipolla tritata con il burro. Quando inizia a imbiondire aggiungere il salmone, coprire, e lasciare andare a fuoco basso per alcuni minuti. Verso fine cottura aggiungere la panna. Fare cuocere per altri 5 minuti e spegnere. Nel frattempo mettere in una pentola l'acqua per le tagliatelle, al bollore buttarle, ma essere pronti a toglierle appena risalgono a galla perchè altrimenti scuociono, si tratta di pasta fresca. Condire con il sugo preparato.

22 marzo 2010

Tanti auguri GIO!!


Vecchiaaaa!! tanti tanti auguroni!!

e siccome vuoi fare la modella, sei sempre a dieta, quest'anno torta di carta:-))

Però poi ci dici come festeggi oggi,e quanti capelli bianchi hai in più oggi, ok?

AUGURONIIII!!!

20 marzo 2010

Alette o coscette con sorpresa


Ho servito queste coscette, che in realtà sono ali di pollo pulite e tagliate, alla cena di sabato sera. I ragazzi me le hanno fulminate!
Tutto molto semplice ma altrettanto appetitoso.
"COSCETTE DI POLLO"
Ingredienti
1 kg di ali di pollo pulite dalla pelle e tagliate nelle giunture
200 gr prosciutto cotto
100 gr parmiggiano grattugiato
pane grattugiato
uovo
sale
strutto per friggere
Tritare il prosciutto cotto fine, rimescolarlo al parmiggiano grattugiato. Intingere le alette nel miscuglio, poi passarle nell'uovo e nel pan grattato. Mettere in una larga padella lo strutto, quando caldo posarvi le alette a fuoco moderato, altrimenti si anneriscono esternamente e non cuociono internamente. Portare a cottura, ovvero finchè avranno un bel colore dorato.
Servire caldissime.
Buon appetito!

19 marzo 2010

Auguri papà!!


Tanti tanti auguri a tutti i papà del mondo, che siano sempre un punto di riferimento e di orgoglio per i propri figli.
Da noi, il giorno di San Giuseppe si usa mangiare le raviole, dolce tipico del bolognese, ovvero una pasta da ciambella dura ripiena di mostarda bolognese.
Non potevo esimermi dal farle, è come addobbare l'albero per Natale:-). Ottime per merenda ai bambini, e come dolce fine pasto, magari "tocciate" in un bel bicchiere di vino.
Un tempo, non tanto tempo fa, il giorno di S. Giuseppe segnava l'arrivo della primavera, e con esso l'inizio dei lavori nei campi, e in questo giorno venivano fatte grandi feste e balli nell'aia.
La ripresa dei lavori significava maggiori entrate finanziarie per le famiglie che non versavano in ottime condizioni economiche. Mio babbo raccontava che il primo giorno di primavera i bambini si toglievano le scarpe, camminando scalze, proprio perchè si consumassero di meno.
Dal Trebbo di Castelmaggiore a Fiesso di Castenaso, tutte le siepi venivano adornate con le raviole appese, e man mano che la gente passava poteva staccarne e mangiarne quelle che desiderava. Raccontano che fosse uno spettacolo unico.
Veniamo a oggi...direi che non possiamo non mangiarle, che ne dite?
RAVIOLE DI SAN GIUSEPPE
Ingredienti
1 kg farina
400 gr zucchero
6 uova
250 gr burro
lievito per dolci per un chilo di farina
buccia di limone grattugiata
mostarda bolognese o marmellata a piacere
Impastare tutti gli ingredienti e tirare una sfoglia dell'altezza di circa 0,5 cm. Ritagliare dei dischetti della grandezza desiderata (solitamente si usava il bicchiere). A Bologna sono grandi, nella campagna limitrofa più piccoline. Nel centro di questi dischetti, posizionare un cucchiaino di marmellata (la mostarda, con il suo sapore tipico asprino contrasta con il dolce della pasta e le conferisce un sapore unico) e ripiegare a mezza luna premendo bene sui bordi in modo che non fuoriesca. Pennellare la superficie delle raviole con latte e volendo decorarle con granella di zucchero o zucchero semolato. Passarle in forno caldo a 160 gradi per circa 15-20 minuti. Farle raffreddare e mangiarle. Si conservano svariati giorni, fino anche ad un mese.

18 marzo 2010

Torta zebrata


SPLENDIDA! non esistono altre parole per definire questa ciambella. Soffice, delicata, bella da vedere, ottima! Come la sua autrice del resto, ovvero la mitica Pinella.
Posso solo dirvi...provatela!

Torta zebra Pinella






Per una forma di 24 cm di diametro (e almeno 6 cm di alto)

6 chiare
150 g zucchero

6 tuorli
150 g zucchero
125 ml acqua fredda

375 g farina 00
una bustina di lievito chimico (oppure 3 cucchiaini di lievito + 1 cucchiaino di bicarbonato di
sodio)
125 ml olio neutro ( meglio olio di riso)
2 cucchiai di cacao

Montare le chiare con lo zucchero fino a quando diventano ben ferme. Intanto, fare altrettanto
con i tuorli, lo zucchero e l’acqua fino ad ottenere una schiuma soffice e chiara. Aggiungere la
farina setacciata con il lievito e a filo l'olio. Finalmente si incorporano delicatamente le chiare
montate.
Si divide l'impasto in due. Si colora una metà con il cacao setacciato.
Ora per l'effetto zebra, nella forma foderata con carta, si versano nel centro successivamente i
cucchiai di impasto di uno e l’ altro colore, uno sopra l'altro. Si formano man mano che
avanzate degli anelli concentrici. Si continua così fino a quando si finisce con entrambi
impasti...
Forno moderato 180°, 50 minuti.

16 marzo 2010

Torta di cioccolato alla coca cola


Questa ricetta l'ho ricevuta da Petit Chef, putroppo non ho salvato l'autore. Mi ha incuriosita, quindi l'ho fatta, è una buona torta al cioccolato, un pò diversa dalle solite.
Per una festa di bambini è perfetta.

TORTA DI CIOCCOLATO ALLA COCA COLA

Ingredienti

per la torta
250 gr burro
250 gr farina autolievitante
300 gr zucchero
3 cucchiai cacao amaro setacciato
un pizzico generoso di lievito
200 ml coca cola
75 ml latte
2 uova grandi sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

per la glassa al burro
60 gr burro soffice
200 gr zucchero a velo setacciato
2-3 cucchiai cacao amaro
2 cucchiai di coca cola
Per la torta: mescolare farina, zucchero, lievito, cacao. Fondere il burro e unirvi la coca cola, poi versarlo negli ingredienti secchi, mescolare bene e in ultimo unire le uova sbattute , il latte e la vaniglia. Imburrare uno stampo a cerniera e far cuocere a 180 gradi per 40 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Per la glassa al burro: montare gli ingredienti fino a quando saranno soffici e morbidi. Quando la torta è completamente fredda glassarla con la crema.


15 marzo 2010

Risotto al radicchio


Questo risotto l'ho tratto dal giornale Alice, anche se poi mi sono sbagliata ricetta nel cucinarlo:-), quindi è un mix tra due ricette. Il risultato però è stato un ottimo risotto. Ho aumentato le dosi e nonostante tutto non è risultato abbondante. Vi posto le mie dosi:
RISOTTO RADICCHIO E SPECK
Ingredienti
x 6 p
500 gr riso arborio
200 gr speck
brodo vegetale
1/2 kg radicchio trevigiano
100 gr burro
1 cipolla grande
1 bicchiere di vino rosso (sangiovese)
sale
300 gr castelmagno grattugiato
250 ml di panna fresca
parmiggiano reggiano
Soffriggere la cipolla tritata fine nel burro, unire il riso, farlo tostare e sfumare con metà bicchiere di vino rosso.
Nel frattempo lavare il radicchio, tagliarlo a julienne e metterlo a stufare in una casseruola con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Sfumare con l'altra metà del bicchiere di vino a fuoco vivace per qualche minuto. Tagliare lo speck a julienne e farlo rosolare in padella, senza aggiunta di olio, fino a quando sarà croccante. A metà cottura del riso, aggiungere il radicchio e un cucchiaio di speck. Cuocere il riso con il brodo vegetale. A cottura ultimata mantecare il riso con il parmiggiano.
Intanto che il riso cuoce preparare la fonduta: in una casseruola piccola far bollire la panna finchè non cala della metà. Porre il recipiente in un bagnomaria caldo, aggiungere il castelmagno e rimescolare fino a quando la fonduta non sarà pronta.
Impiattare il risotto a cupola facendo una fontana al centro che si riempirà di fonduta. Guarnire con lo speck arrostito.

09 marzo 2010

Tanti auguri Gabriele!



chi è Gabriele? il mio nipotino di mezzo, ovvero quello che ha l'eta di mia figlia.
Già 11 anni!! essendo già nell'età pre adolescienziale, anche la torta non poteva essere una torta banale, ma quanto meno leggermente trasgressima e per giunta alla moda:-)
Quindi, su sua richiesta mi sono cimentata in questa...come vogliamo definirla? opera d'arte?NOOO troppo pretenzioso:-)però la fatica e il timore di non riuscire a decorarla confesso è stata tanta!
ad un certo punto ho pensato di doverla servire con il pan di spagna a vista..poi in qualche modo ce l'ho fatta. Tutto tranne che perfetta, però i bambini..ehm i ragazzini quando l'hanno vista hanno urlato..la guitar hero! quindi è stata ricoosciuta:-)

Bene, ancora tanti tanti auguri Gabri!




Ah la torta è un normalissimo pan di spagna, bagnata con sciroppo di zucchero e farcita con panna e nutella. Decorata con fondente di zucchero pronto.

25 febbraio 2010

Mercatini di Natale

Ogni tanto passo di qui e oggi voglio lasciare un paio si immagini del Natale scorso , mi sono lanciata nei mercatini degli Hobbysti e ovviamente è stato l'inverno più freddo e nevoso degli ultimi vent'anni yeaaaaahhh !!!!


Baci a tuttiiii ....
Giorgia

16 febbraio 2010

Frittelline di riso


Buon martedì grasso! e cosa di meglio che festeggiare il carnevale con la mia preparazione preferita? Le frittelline di riso. Che bontà! Un pochino più lunghe da preparare delle sfrappole, ma tanto buonee!!
Ve ne offro una e festeggiamo tutti insieme: Buon Carnevale!

Frittelline di riso

Ingredienti
1 l latte
2 etti riso
1 etto e mezzo di zucchero
1 mela grattugiata
1 etto mezzo di uva sultanina
un pò di limone grattugiato
2 uova
6 cucchiai di farina

Fare bollire latte, riso, zucchero. Quando tutto è freddo stemperare la farina con un pò di latte e mettere dentro tutto, uova, uva, mela e mescolare. Prendere un cucchiaio e formare delle frittelline direttamente nello strutto bollente. Non tenere la fiamma troppo alta perchè devono cuocere bene all'interno.

14 febbraio 2010

Tagliatelle dolci fritte


Anni! Erano anni che non le facevo! Perchè? Boh! Forse perchè davo precedenza alle sfrappole, forse perchè certe ricette passano di moda...Bè, benedico l'attimo in cui ho deciso di rifarle. Che buonee!! Ce le siamo litigate. Ricetta semplice nel farsi, un pò più impegnativa nel friggere, in quanto lo zucchero si caramella...ma sapori di una volta! Squisiti!


TAGLIATELLE DOLCI FRITTE

Ingredienti

Farina
uova
zucchero
buccia limone grattugiata

Si impasta la farina con le uova come per una normale sfoglia. Si tira sottile . Si cosparge un etto di zucchero semolato per ogni uovo impastato e si grattugia la buccia di limone sulla sfoglia. Si arrotola e si fanno le tagliatelle. Friggere in abbondante strutto caldo, ma a fiamma non fortissima, perchè tende ad annerire.

11 febbraio 2010

Giovedì grasso


Oggi giornata di corsi mascherati, neve permettendo. Carnevale, la festa dei bambini e di chi è rimasto bambino dentro. Ritorno al passato con un pò di nostalgia, ma oggi i tristi pensieri non sono ammessi...allora, si dia inizio alla festa!

Buon Carnevale!

Carnevale
Il febbraio pazzerello
ci ha portato il Carnevale
a caval d’un asinello
e con seguito regale:
Pantalone e Pulcinella
e Rosaura e Colombina
Balanzone con Brighella
e Pieretta piccolina.
A braccetto con Gioppino
che dimena un gran bastone,
van Gianduia e Meneghino
sempre pronti a far questione.
Arlecchin chiude la schiera
che, fra canti, balli e lazzi
lieta va da mane a sera
con gran coda di ragazzi.
Va, fra salti e piroette,
seminando per la via
tra un frastuono di trombette
di coriandoli una scia.

07 febbraio 2010

Torta calle


Risistemando i miei file di ricette, ho visto che avevo ancora questa splendida torta che feci per il compleanno di mia cognata. La ricetta è di Porzia. Ho deciso di proporla, perchè è una delle torte migliori che abbia mai mangiato ed è pure bella da presentare e abbastanza facile da fare. Volendo si può omettere il mazzo di calle sopra e decorarla a piacere, ottima anche con decorazioni di frutta. Per chi avesse perso questa ricetta eccola.

TORTA CALLE

Ingredienti
Per il pan di spagna:
4 uova
150 gr farina
150 gr zucchero
1/2 bustina lievito
Per la crema
450 ml latte
100 gr zucchero
3 tuorli
50 gr farina
50 gr marsala secco
250 gr panna fresca
1 cucchiaio di zucchero
Unire il latte e il marsala agli altri ingredienti e preparare la crema pasticcera.
Preparare il pan di spagna: montare lo zucchero con le uova, unire la farina e il lievito e versare in una teglia di cm 20, imburrata e infarinata e cuocere a 180 gradi per circa 25 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare. Tagliare il dolce in due parti, porre la base su di un vassoio, bagnare con qualche cucchiaio di marsala e farcire con la crema. Chiudere con l'altro pan di spagna bagnato anch'esso con poco marsala.
Montare la panna ben fredda con un cucchiaio di zucchero e spalmare sulla superficie della torta; porre il rimanente della panna in un sac a poche con una bocchetta di 8 mm spezzettata e decorare i bordi della torta. Porre nel centro le calle preparate con la seguente glassa e cospargere un cucchiaino di zucchero di canna intorno.
Glassa per modellare
(ottima e versatile)
500 gr zucchero a velo
50 gr acqua
6 gr colla di pesce
50 gr glucosio
1 bustina vaniglia
In un tegamino porre l'acqua e la colla di pesce, quando si è ben ammorbidita unire il glucosio e scaldare fino a completo scioglimento. NON FARE BOLLIRE!
Setacciare lo zucchero a velo e porlo in un robot da cucina, unire il liquido preparato e frullare alla massima velocità. Si formeranno prima dei grumi, poi si compatterà. Se troppo dura aggiungere qualche cucchiaino di acqua, ma questa aggiunta va fatta mettendo poche gocce alla volta. Versare il composto sulla tavola e lavorarlo come plastilina. La glassa si può colorare con colorante liquido. Si può stendere con il mattarello e ritagliare i pezzi desiderati, volendo dare delle forme servirsi di tutori.
Questo tipo di glassa, stesa piuttosto sottile è indicata anche per rivestire torte.

03 febbraio 2010

Torta di nocciole di zia Elena


Questa è una ricetta di Grazia Buia, che mi ha passato così, non ricordo nemmeno il perchè, però me l'ha data:-).L'ho fatta, senza dubitare che fosse buona, su questo avevo una certezza. Che fosse così buona, però, non lo pensavo affatto. Facilissima e veloce da fare, un successo garantito.
Grazie Grazia:-)

Torta di nocciole zia Elena

Ingredienti:

250g nocciole sgusciate e tostate
200g zucchero
4 uova
2 cucchiai di caffè
1 hg cioccolato fondente
un pizzico di sale

Macinare le nocciole con un cucchiaio di zucchero, montare i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale,aggiungere il resto degli ingredienti ( cioccolato fuso) e per ultimo gli albumi montati a neve. teglia da 24cm, forno caldo 180° per 40. Servire decorata con zucchero a velo.

29 gennaio 2010

Pizza al taglio


Ieri sera, presa da malinconia, mancandomi la mia socia:-) che non sento da tempo, mi sono fatta la sua pizza al taglio.Era da tanto che non la rifacevo, avendo tentato altre ricette, e quasi l'ho rifatta un pò incerta.....che dire? ne ho fatto un quinto della dose riportata e penso che avrei potuto fare anche la dose intera e sarebbe stata mangiata.-)
Ecco qui la sua pizza (ma vi pare che nel suo blog mancasse proprio questa ricetta che l'ha resa tanto famosa?.-))



PIZZA AL TAGLIO di Giorgia
Ingredienti
2 kg di farina 0
gr500 gr di manitoba
gr100 gr di strutto
gr125 gr di lievito di birra
gr50 gr di sale
gr50 gr di zucchero
gr850 gr di acqua
gr500 gr di latte
Mettere tutti gli ingredienti nell'impastatrice e far girare finchè non è tutto ben impastato ( il lievito va sciolto nell'acqua un po' tiepida).Tirare fuori l'impasto e fare 6 palle da circa 700 gr di peso, farle lievitare fino al raddoppio , coperte con uno strofinaccio , in ambiente caldo. Stendere nelle teglie, già unte d'olio, la pasta e pennellarla con olio e far lievitare nuovamente, fino al raddoppio.Preparare il pomodoro condito (pelati con olio e origano) e cospargere con uno strato sottile le teglie e procedere alla precottura, circa 10 -12 minuti con il forno a 200°.Tirare fuori le teglie mettere la mozzarella e un giro d'olio, rimettere in forno fino al completa cottura. Viene una pizza al taglio alta e morbida.

27 gennaio 2010

Cannelloni di crespelle al radicchio


Questi splendidi cannelloni li ho visti su"il cucinario di Nonna Ivana" e me ne sono inammorata immediatamente, tanto che ho dovuto rifarle. Non ho seguito alla lettera le sue dosi, ho fatto con quello che avevo ma devo dire che sono venuti ottimi ugualmente. Grazie Ivana sei sempre la mia ispirazione!

Cannelloni di crespelle al radicchio

Ingredienti

Per le crespelle (Ivana)
100 gr farina
300 gr latte
3 uova
sale e noce moscata
radicchio a fettine

Ripieno
Radicchio rosso a palla gr 300
salsiccia circa gr 400
fontina stagionata gr 200
cipolla
besciamella
Tagliare il radicchio a listarelle sottili. Mettere in un padella la salsiccia sbriciolata con la cipolla tritata, un filo di olio e farla andare a fuoco medio, quando rosolata aggiungere il radicchio. Coprire e portare a cottura. Preparare la besciamella solito modo; quando cotta aggiungere la fontina spezzettata.
Preparare le crespelle ungendo di volta in volta un tegamino antiaderente non grande.
Io ho aggiunto a metà delle crespelle il radicchio per farle colorate.

Mescolare la besciamella con la salsiccia poi riempire le crespelle. Ungere una teglia da forno e adagiarvi sopra le crespelle man mano. Cospargere con parmiggiano grattutato e mettere qualche fiocco di burro. Passare in forno a 170 gradi per una mezz'ora.

25 gennaio 2010

Baciocca


Questa ricetta girò tanto tempo fa su Ci, credo fosse di Anna Segreti. Non l'avevo mai provata fino a ieri, quando mi sono decisa...devo dire che peccato non averlo fatto prima: ha sprigionato per la casa un profumo splendido che il suo sapore non ha tradito.
Vi posto la ricetta

Baciocca
Ingredienti
200 gr farina bianca
200 gr farina gialla fine
3 cipolle
5 patate
sale
olio
1/4 panna
Affettare sottili le cipolle e le patate. Unire tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido. Tirare direttamente sulla teglia da forno sottilmente, diciamo ad uno spessore di 1,5 cm. Infornare a 180 gradi per 40 minuti circa. Non vuole lievito e le patate e cipolle vanno messe da crude.
Squisita.

22 gennaio 2010

Sformato colorato

Questo sfornato mi piace farlo e soprattutto ci piace mangiarlo. Solitamente lo faccio con gli avanzi di verdura che mi ritrovo in casa, che magari le quantità non sono sufficienti per fare dei piatti singoli, e così me lo invento.

I colori dello sformato in questione sono quattro, ma possono essere due, tre...quelli che la fantasia e gli ingredienti a disposizione suggeriscono.
Intanto vi metto il procedimento e gli ingredienti di questi, i pesi non li ho, sono andata tutto ad occhio.
Sformato di verdure colorato

Ingredienti
spinaci
rape rosse
carote
besciamella
parmiggiano
sale
burro
aglio
pepe
2 uova
pinoli per decorare
Ho proceduto in questa maniera: preparato la besciamella diciamo circa un litro di latte, poi aggiunto tantissimo parmiggiano, ma tanto davvero e due uova.
A parte ho preparato le verdure, secondo il tipo stufate in modo diverso (gli spinaci con un pò di burro e aglio, le carote con solo burro) poi ho diviso la besciamella a seconda dei tipi di verdura che avevo e ho mescolate le varie verdure. Ho preso uno stampo da budino antiaderente, ho cosparso sul fondo dei pinoli e ho iniziato a versare a strati i composti colorati. Finito la sucessione ho ripreso da capo. Infornato a 160 gradi per 45-50 minuti, lasciato raffreddare e capovolto al momento di portarlo in tavola.

21 gennaio 2010

"Morbidini" ai formaggi


Ieri, aprendo il frigorifero, ho notato che avevo diversi pezzettini di formaggio vario; pensando a come utilizzarlo, mi è tornata alla mente la ricetta di Francesca Spalluto dei "sofficini" e ho creato questi che ho deciso di chiamarli in modo diverso, per non confonderli con quelli della pubblicità. Erano buoni e li abbiamo finiti in un battibaleno. Me ne sono venuti ventotto con le dosi sotto riportate.



Morbidini ai formaggi

Ingredienti

1 tazza farina

1 tazza latte

1 cucchiaio di burro

Mettere tutto sul fuoco e cuocere finchè non si forma una palla unica, lasciare andare ancora qualche minuto in modo che si asciughi, altrimenti attacca. Nel mentre che si raffreddava ho preparato una besciamella con due cucchiai di farina, due noci di burro e due bicchieri di latte, sale. Quando pronta, ho aggiunto a dadini i pezzetti di formaggio che avevo e rimescolato. Ho ripreso la palla di impasto e prendendone un pò, ho iniziato a tirarla sottile con il mattarello e tanta farina. e con un bicchiere ho ritagliato dei dischetti, al centro dei quali ho messo la besciamella con il formaggio. Ho richiuso sigillando i bordi poi li ho fritti in olio bollente, ma con la fiamma non alta, altrimenti diventano subito dorati e il ripieno non si scalda bene all'interno.

19 gennaio 2010

Pane a fascio di grano


Questo pane, l'ho preso dal blog di Lydia , il quale ci rimanda qui per le istruzioni: :http://food.walla.co.il/?w=/920/912057 Poi Grazie a san google sono riuscita a tradurre la ricetta e l'ho adattata.
MAZZO DI SPIGHE IN PANE
Ingredienti
Pasta scultura
3 ½ tazze di farina gr 500
1 tazza albume (250 ml)

pasta di pane
3 tazze di farina bianca gr 420
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai di zucchero
1 ½ cucchiaino di lievito secco (o 12 gr di lievito fresco)
25 gr burro fuso2 tuorli d'uovo
½ tazza di acqua + 1-2 cucchiai

Glassa
2 cucchiai di gelatina filtrata o diluita o sciroppo di mais

Preparare la scultura in pasta.
Setacciare la farina nella ciotola e aggiungere gli albumi. Montare il gancio nell'impastatrice farla andare a bassa velocità finchè la pasta sarà elastica. La pasta risulta piuttosto dura ma non aggiungere altri liquidi. All'inizio si formeranno tante briciole, ma poi si amalgameranno . Avvolgere in pellicola trasparente e tenere da parte.
Preparare la pasta di pane:
Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il sale e lo zucchero e mescolare. Aggiungere il lievito secco e mescolare Aggiungere il burro, i tuorli e mezza tazza d'acqua e far andare a una velocità lenta. Se necessario aggiungere 1-2 cucchiai di acqua. Coprire la ciotola e far lievitare per un'ora finchè non raddoppierà .Nel frattempo preparare la scultura di pasta (si può fare parecchie ore prima e tenere in frigo coperta su un vassoio con della pellicola)
Steli: strappare un pò di pasta dopo averla fatta riposare un po' e fare dei cordoncini il più sottile possibile di spessore non superiore a 5 mm e lunghi 20-25 cm (operazione non facile, in quanto la pasta è molto elastica, quindi tornano corti. Mi sono trovata meglio a prendere pochissima pasta per volta, proprio una pallina piccolissima) Posizionarli su di un piatto e coprirli in modo che non secchino.
Grano: strappare piccoli pezzi di pasta e fare un rotolino di circa 10 cm per 1 cm di spessore. Tagliare ogni rotolo in due piccole metà e poi con le forbici fare dei piccoli tagli così si formerà la spina
Fare circa 40-50 spighe, occorre tempo e pazienza. Metterle su un vassoio e coprirle con pellicola. Se la pasta risulta dura e secca, per lavorarla farla scorrere su un canovaccio umido così il rotolamento diventa più facile.Lavorare un po' di pasta di pane sgonfiandola dal lievito, arrotolarla e tirarla a 3-4 cm di spessore. Posizionarla su teglia rivestita di carta forno. Prendere della carta forno e piegarla 4 volte su stessa in modo da avere una fascia di 5 cm di larghezza totale e metterla nel centro del panetto come se fosse una cintura stringendola.
Coprire e far lievitare un'ora
Scaldare il Forno 180 gradi mettendo un bicchiere di acqua dentro in modo che si formi vapore. Delicatamente tagliare e rimuovere la forma di carta forno ( si attacca un pò però con calma si riesce). Disporre i gambi di grano sul panetto non in modo ordinato Disporre le spighe nel senso giusto e ogni strato sovrapporlo un po' al precedente. Con il resto della pasta tirare una cordicina di spessore circa 2 cm e tagliarla di due parti uguali. Metterne un po' sotto la pasta di pane e con le altre due estremità fare un bel fiocco. Cuocere 40-45 minuti finchè diventa marroncino. se colora in fretta coprire con foglio di alluminio .
Togliere il pane e metterlo a raffreddare su gratella pennellandolo con acqua. Prima di servire lucidare con gelatina.

15 gennaio 2010


Oggi dedicherò la giornata a preparare questi panini; infatti domenica sarà il 17 gennaio Sant'Antonio, protettore degli animali e dei vigili del fuoco. Mio suocero diceva che nella notte fra il 16 e il 17 gli animali nella stalla parlano. E' usanza da noi, preparare dei panini, che si portano alla Messa dove vengono benedetti, poi ognuno ne porta a casa quanti ne occorrono per gli animali che possiede, come benedizione. Una volta veniva il prete a benedire le stalle e le galline, credo che si rechi ancora nelle poche stalle rimaste. Questa ricetta, non è la mia, ma di Simona Mazzacani, e devo dire che sono davvero ottimi. L'importante è farli piccoli altrimenti non risultano croccanti come dovrebbero. Ne ho mangiati altri più grandi, non fatti da me, che hanno portato alla cerimonia, l'anno scorso, ma non c'era paragone. Questi sono di qualità molto superiore..se li volete provare, fatene tanti..uno tira l'altro.

Panini S. Antonio

Ingredienti

3 cubetti lievito sciolti in 250 gr. Acqua
un pizzico di zucchero
1,2kg di farina
30 gr. Sale
120 gr. Strutto
250/280 gr. Acqua

Fare lievitare una prima volta (ore 1 ½ circa), e stendere una sfoglia di 3 mm di spessore, e ritagliare dei triangoli cm. 3X5. Arrotolare come si fa con i croissant,disporre ben allineati in una teglia su carta forno.Dopo di che, effettuare con una lametta un taglietto sopra,e lasciare lievitare x una ventina di minuti, finchè vedrete che il taglio un po' aperto. Infornare a 200 gradi sino a cottura .
Devono essere croccanti e leggermente dorati, se una volta freddi non sono ben secchi, rimettere in forno a 100° x un po'.
Note:-io ho fatto un terzo di questa dose-ne sono venuti 250-sono rimasti in forno 20 minuti circa.-consiglio durante la seconda lievitazione di infilare la teglia in un sacchetto di nilon.Simona Mazzacani

12 gennaio 2010

Tranci pere e parmiggiano


Ieri sera avevo una cena con amici, ho visto questa ricetta su una rivista, non ricordo il nome, la vidi di sfuggita e ho voluto riproporla.Li ho serviti come aperitivo e sono stati fulminati in un battibaleno. Più che ricetta è una non ricetta, però veloce, facile e soprattutto buona.


Tranci pere e parmiggiano

Ingredienti:
Pasta sfoglia pronta
pere
parmiggiano grattugiato
Prendere la pasta sfoglia e tirarla sottile, adagiarvi sopra le pere affettate sottili ma non troppo, cospargere con il parmiggiano grattugiato. Passare in forno a 180 gradi fino a cottura. Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.
Può valer la pena di tentare anche con del gorgonzola, però non vorrei che sovrastasse troppo il sapore delle pere. Proverò e vi saprò dire.

09 gennaio 2010

Rosini


E' iniziato il carnevale, ho deciso quindi di iniziare la carellata dei fritti con i rosini. Sono una sorta di sfrappole, solo che vengono riempite di crema pasticcera. E' un dolce antico, tipico della campagna bolognese. Solitamente le faceva la zia di mio marito, i suoi sono speciali, io li ho rifatti con la sua ricetta e devo dire che, anche se non ho la sua mano, sono venuti buoni ugualmente.

ROSINI

Ingredienti

farina q.b. per avere un impasto come per le sfrappole
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di mandorla amara
il succo di un'arancia
2 uova
crema pasticcera

Impastare il tutto e ritagliare dei dischetti, meglio se con lo stampino smerlato; in uno si e uno no praticare tre tagli nel dischetto (vanno poi sovrapposti nel friggere). Scaldare l'olio, poi
prenderne uno intero (sotto) e uno sopra (tagliato) e metterli nell'olio bollente tenendoli fermi con il dietro di un cucchiaio di legno. Durante la cottura si solleverà la corolla del fiore.
Scolarli su carta assorbente
In precedenza si sarà preparata una crema pasticcera, alla quale alla metà si sarà aggiunto del cacao per farla bicolore.Riempire i fiori-
Una volta terminati bagnarli con l'alchermes e spolverizzarli di zucchero a velo(questi non sono bagnati perchè avrò dei bambini che li mangeranno).

08 gennaio 2010

Bauletto di lonza alla salsiccia


Queste fettine di lonza sono letteralmente una sorpresa. Ci si aspetta di mangiare una normale scaloppina invece...credo che l'interno si possa variare a piacimento:-), diciamo che la salsiccia incontrava il mio gusto:-) e si sposava bene con il maiale.


Bauletti di lonza alla salsiccia

Ingredienti

8 fettine di lonza di maiale per un complessivo di 600 gr

200 gr salsiccia

1 cucchiaio olio di oliva e.v.

30 gr burro

1 ciuffo prezzemolo

1 spicchio aglio

1,5 dl vino bianco

4 foglie basilico

1 limone biologico

20 gr farina 00

sale e pepe

Battere le fettine: lavare il prezzemolo, asciugarlo e tritarlo con l'aglio sbucciato. Grattugiare metà limone. Spellare la salsiccia, sbriciolarla e metterla in una terrina, amalgamare il trito preparato e spalmare le fettine di lonza con questo composto. Arrotolarle e legarle con spago da cucina. Passare gli involtini in un felo di farina e rosolarli in una padella con l'olio e il burro, insaporire con un pizzico di sale e di pepe e irrorarli con il vino, facendolo evaporare. Cuocere a forno basso per 30 minuti, aggiungendo, se il sugo si asciuga troppo, un poco d'acqua calda: mescolare ogni tanto. Lavare il basilico, sminuzzarlo e unirlo al sugo, a fine cottura. Privare gli involtini dello spago e disporli su piatto da portata versando sopra il sughetto.

Io ho tenuto la fettina più spessa e ho lavorato il tutto come una tasca.

06 gennaio 2010

Buona Epifania


Per quei bimbi piccini
è una festa piena di fantasia
fatta di attesa ,
di sogni,
di occhi sorpresi.
Fatta di regali dolci e magia.
Conserva nel cuore bimbo tutta questa magia.
E la festa più bella che ci sia.
Buon Epifania.

e per il bimbo "biricchino"....un poco di carbone ma...zuccherino:-)


CARBONE DELLA BEFANA
(tratto da Cucina Italiana)

Iingredienti

1 kg di zucchero
250 gr zucchero a velo
albume
succo di limone
alcool per dolci
colorante nero
olio
Preparazione:
lavorate in una ciotola lo zucchero a velo con 2 cucchiai di albume, 3 di alcol, poche gocce di succo di limone (glassa). Fate cuocere g 500 di zucchero inumidito d'acqua, portandolo a 135° poi incorporatevi metà della glassa mescolandola velocemente a fuoco vivo: l'alcol evaporerà dando al composto la porosità e l'aspetto del carbone; raccoglietelo in un blocco alto 3 dita, in uno stampo unto d'olio, quindi lasciatelo raffreddare e ispessire poi spezzatelo a blocchetti (carbone bianco). Preparate quello nero cuocendo lo zucchero rimasto (g 500) a 135° e incorporandovi la restante glassa tinta con un cuccchiaino di colorante nero.


05 gennaio 2010

Fesa di tacchino agli albumi




E' una ricetta che presi da un libro anni fa, non ricordo il nome, ogni tanto la rispolvero e devo dire che meriterebbe di essere spolverata più spesso.

Fesa di tacchino agli agrumi

Ingredienti
x 4 p.
600 gr fesa di tacchino tagliata a fettine sottili
il succo di una arancia
il succo di un limone
70 gr burro
4-5 cucchiai di farina 00
2 dl di vino bianco
sale
Unire il succo di arancia e di limone in una ciotola e mescolarli.
Battere leggermente le fettine di carne e passarle nella farina. Fare sciogliere il burro in una padella, adagiarvi le fettine e farle rosolare in maniera omogenea.
Bagnarle con il vino, alzare la fiamma per farlo evaporare, salare, poi irrorare la carne con il succo d'arancia e di limone. Coprire il recipiente e proseguire la cottura per altri 25 minuti. Qualora la salsa dovesse restringersi troppo, aggiungere, durante la cottura, qualche cucchiaiata di acqua calda.
Disporre le fettine di fesa su un piatto da portata, leggermente sovrapposte, irrorarle con la salsa agli agrumi e servirle decorando con qualche fetta di arancia.


02 gennaio 2010

Lasagne ai carciofi


Mi sono rifatta ad una splendida ricetta di Sabrina, ho cambiato solo il ripieno, ovvero anzichè gli asparagi ho messo i carciofi, anzichè il formaggio latteria ho usato tomino e fontina. Squisite!


LASAGNE AI CARCIOFI
Ingredienti
Per la pasta:
1 kg farina
7 uova medio piccole
Latte
Per la besciamella:
1 lt latte
80 g burro
80 g farina
Sale
Pepe bianco
Noce moscata
Per il sugo:
carciofi
cipolla
burro
concentrato di pomodoro
goccio d'acqua
Assemblaggio:
parmigiano reggiano
tomino
fontina non troppo stagionata
Mettere la farina sulla spianatoia.Fare al centro la fontana e rompervi le uova.Battere con una fochetta, unire un poco di latte e procedere all’impasto come una normale pasta all’uovo.Lasciare riposare una mezz’ora e poi procedere a tirarla ben sottile.Preparare tante sfoglie e metterle ad asciugare leggermente su un ripiano.Preparare la besciamella: tostare la farina con il burro, unire il latte e preparare la salsa bechamelle. Deve risultare un poco lenta. Alla fine salare, pepare e insaporire con noce moscata.Tagliare i carciofi a rondelle. In una casseruola sciogliere il burro, aggiungere la cipolla,fare rosalare quindi unire i carciofi, fare insaporire. Mettere una puntina di concentrato di pomodoro, un poco di dado di verdura e acqua. Portare a cottura.Scottare le sfoglie di pasta in acqua bollente salata con dentro un cucchiaino di olio, passare in una ciotola con acqua e ghiaccio e asciugare su uno canovaccio.In una teglia mettere sul fondo un velo di besciamella. Fare uno strato di pasta, velare con la besciamella, condire con un poco di carciofi, spolverare con i formaggi gratuggiati e i pezzetti degli altri formaggi. Ripetere fino a esaurimento degli ingredienti.Cuocere in forno a 180 gradi per 30/40 minuti.

01 gennaio 2010

BENE ARRIVATO 2010!!


Tanti tanti auguri per questo nuovo anno appena iniziato a tutti voi, e quale modo migliore per iniziare il nuovo anno di festeggiare con questo dolce di Sabrina, che io mi sono limitata a mangiare. Ottimo e bello!


QUADRO D’AUTORE
Dal libro “Tiramisù e chantilly” di Luca Montersino

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

Per la chantilly al limone
400 g panna da montare
300 g di crema pasticcera (vedi ricetta base*)
24 g di gelatina in soluzione (vedi ricetta base**)
150 g di pasta al limone (vedi ricetta base***)
10 g di limoncello
Per la gelée esotica
100 g di purea di mango
100 g di purea di lamponi
50 g di frutto della passione
50 g di purea di ananas
65 g di zucchero semolato
30 g di destrosio
40 g di gelatina in soluzione (vedi ricetta base**)
Per la bagna al limoncello
100 g di acqua
100 g di zucchero liquido al 70% (vedi ricetta base****)
25 g limoncello
Per la finitura
300 g di frutta fresca mista
200 g pan di Spagna di riso (vedi ricetta base*****)
20 g gelatina neutra per pasticceria

Per la chantilly al limone, incorporate la pasta al limone alla crema pasticcera. Scaldate una parte di questo composto, unitevi la gelatina in soluzione; mescolate bene in modo da far sciogliere la gelatina, amalgamate il resto del composto freddo e il limoncello. Terminate unendo la panna montata.
Per la gelée esotica, in una terrina mettete tutte le puree di frutta insieme. Prelevatene una piccola parte, scaldatela e unitevi lo zucchero, il destrosio e la gelatina in soluzione. Mescolate il tutto in modo da sciogliere completamente gli zuccheri e la gelatina, quindi unite il resto della purea fredda.
Per la bagna al limoncello, miscelate bene tutti gli ingredienti insieme.
Per la finitura, appoggiate un quadro in acciaio sopra un foglio di acetato, distribuite al suo interno la frutta fresca tagliata a fettine, lasciando degli spazi vuoti tra una e l’altra, quindi, aiutandovi con un sac-à-poche, fate uno strato di circa 1 cm di crema chantilly al limone. Lisciate bene con una spatola, colatevi sopra la gelée e lasciate solidificare in frigorifero.
Dopodiché coprite la gelée con la crema chantilly rimasta e ultimate con il pan di Spagna inzuppato nella bagna al limoncello. Mettete in congelatore.
Al momento di servire, togliete la torta dallo stampo, capovolgetela e staccate il foglio di acetato, quindi coprite con la gelatina neutra. Decorate la torta con un grappolino di frutta fresca e buccia di limone.

RICETTE BASE

Crema pasticcera *
800 g di latte intero fresco
200 g di panna300 g di tuorli
300 g di zucchero semolato
40 g di amido di mais
35 g di amido di riso
1 baccello di vaniglia Bourbon
Portate a bollore il latte con la panna e i semi di vaniglia estratti dal baccello.
Nel frattempo montate in planetaria con la frusta i tuorli e lo zucchero, fino a ottenere una consistenza spumosa, poi incorporate gli amidi sempre montando. Versate il composto sopra il latte in ebollizione e aspettate che si formino dei piccoli “vulcani” causati dal latte bollente, amalgamate bene il tutto con la frusta. Togliete dal fuoco e stendete la crema su una teglia, copritela con pellicola trasparente a contatto con la crema stessa e riponete in frigorifero per 3-4 giorni al massimo.
Gelatina in soluzione **
100 g di gelatina in fogli tipo oro
100 g di zucchero semolato
100 g di acqua
Mettere a bagno in acqua fredda la gelatina, sino a quando non avrà assorbito l'acqua pari a tre volte il suo peso (400 g). Miscelate l'acqua con lo zucchero e scioglietevi dentro la gelatina. Con questo procedimento si ottiene una gelatina che si conserva in frigorifero ed è sempre pronta all'uso (senza dover essere ammollata in acqua fredda). Per il corretto utilizzo di questa soluzione basterà moltiplicare per 6 il peso della gelatina di una comune ricetta.Pasta di limone ***120 g di limoni interi senza semi60 g di buccia di limone non trattata100 g di sciroppo di glucosio160 g di zucchero a velo200 g di zucchero fondente Frullare insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia e profumata. La pasta può essere conservata in un contenitore ermetico in frigorifero per 20 giorni al massimo.

Zucchero liquido al 70% ****

260 g di sciroppo di glucosio atomizzato
80 g di destrosio
1080 g di zucchero semolato
580 g di acqua

Miscelate tutti gli ingredienti e fateli bollire, portando il tutto alla temperatura di 85°C. Conservate il composto in un contenitore chiuso con coperchio a temperatura ambiente.
Biscotto classico di riso *****
160 g di tuorli
160 g di farina di riso
40 g di amido di riso
240 g di albumi
200 g di zucchero semolato
Montare gli albumi con l’amido e lo zucchero semolato; incorporare a filo i tuorli leggermente sbattuti e infine la farina di riso, mescolando dal basso verso l’alto. Stendete il composto su un foglio di carta da forno e cuocete in forno a 240°C con valvola chiusa.
FELICE 2010!